RIDUZIONE DEL RISCHIO SISMICO: il “SISMABONUS” nella Legge di Bilancio 2017

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RIDUZIONE DEL RISCHIO SISMICO: il “SISMABONUS” nella Legge di Bilancio 2017

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Come noto, nei primi giorni di novembre, ha avuto inizio l’iter parlamentare della Legge di Bilancio 2017, il cui testo è stato assegnato alla Commissione Bilancio di Montecitorio.  L’Articolo 2, commi 1-2 della legge di bilancio tratta delle detrazioni fiscali per ristrutturazione edilizia, riqualificazione antisismica, energetica e acquisto immobili. Un fattore  molto importante è quello che riguarda la maggiorazione delle aliquote di detrazione fiscale per interventi eseguiti su parti comuni degli edifici, rispetto a quelle previste per le singole unità immobiliari. Quale miglior occasione per ogni buon amministratore di condominio per informarsi a riguardo per sfruttare a meglio i benefici derivanti da tali incentivi?

In questa serie di articoli, vogliamo focalizzarci esclusivamente su ciò che riguarda gli interventi di riqualificazione antisismica. Partiremo dall’analizzare quali sono le misure fiscali previste dalla suddetta Legge di Bilancio, con particolare attenzione a quel che riguarda il condominio, per poi passare alle specifiche tecniche sulla determinazione della classe di rischio sismico ed infine sui possibili interventi di adeguamento sismico degli edifici.

A decorrere dal 1 gennaio 2017 fino al 3 dicembre 2021 viene prevista, dalla Legge di Bilancio, una detrazione fiscale del 50% relativa all’adozione di “Misure antisismiche”, ripartita in cinque quote annuali di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi. Tale beneficio è stato ampliato anche per quegli edifici ricadenti in zona sismica 3, cioè quelle nelle quali è prevista una accelerazione sismica con probabilità di superamento pari al 10% in 50 anni compresa tra 0.05 g e 0.15 g (dove g = 9.81 m/s2 è l’accelerazione di gravità). Per maggior chiarezza riportiamo sinteticamente quanto previsto per la classificazione sismica del territorio italiano, aggiornata al 2015:

Zona 1 È la zona più pericolosa. Possono verificarsi fortissimi terremoti. ag > 0.25 g
Zona 2 In questa zona possono verificarsi forti terremoti. 0.15 g < ag ≤ 0.25 g
Zona 3 In questa zona possono verificarsi forti terremoti ma rari. 0.05 g < ag ≤ 0.15g
Zona 4 È la zona meno pericolosa. I terremoti sono rari.  ag ≤ 0.05 g

Per i dettagli e per conoscere in quale Zona Sismica ricade il tuo condominio, clicca qui  e qui.

Relativamente alle singole unità immobiliari, l’articolo 2 prevede una variazione della quota base di detrazione del 50%, come segue:

  • nella misura del 70% se dalla realizzazione degli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche derivi una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio ad una classe di rischio inferiore;
  • nella misura dell’80% se dall’intervento derivi il passaggio a due classi di rischio inferiori.

Qualora gli interventi, invece, siano realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali, le detrazioni di imposta spettano, rispettivamente:

  • nella misura del 75% (passaggio di una classe di rischio inferiore);
  • nella misura dell’85% (passaggio di due classi).

Le detrazioni si applicano su un ammontare delle spese non superiore a 96.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio. Tra le spese detraibili per la realizzazione degli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche, a decorrere dal 1 gennaio 2017, rientrano anche le spese effettuate per la classificazione e verifica sismica degli immobili.

Nel prossimo articolo analizzeremo qual è lo stato di sviluppo delle linee guida per la classificazione sismica degli edifici, il cui testo dovrebbe essere pubblicato entro il 28 febbraio 2017.

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